Il manoscritto di Jonathan Merris – Recensione


Recensioni / lunedì, Giugno 8th, 2015
 La sessione estiva mi mette KO, cerco di fare una sempre un giro ad aggiornare qualcosa per non rimanere indietro.
Oggi vi parlo di un libro che ho finito di leggere la settimana scorsa, “Il manoscritto di Jonathan Merris”.

Il manoscritto di Jonathan Merris di Gero Marino

https://www.goodreads.com/book/show/25351183-il-manoscritto-di-jonathan-merris?ac=1
Jonathan Merris è uno scienziato che inventa la sua personale macchina del tempo. Brillante uomo di scienza quanto incauto, decide di fare da cavia al suo piu importante esperimento. Quando iniziera i suoi primi viaggi, scoprira con stupore di non essere l’unico viaggiatore temporale e da li in poi le sorprese sconvolgeranno la sua visione del mondo e della sua stessa vita. Rivelazioni sconvolgenti gli saranno fornite da un inconsueto incontro con una singolare donna che gli mostrera con i suoi stessi occhi il destino dell’umanita. Consapevole dell’importanza delle sue esperienze, le annota come testimonianza in un manoscritto, sperando che le sue informazioni, in caso d’incidenti, giungano integri fino a noi. Avventure, rivelazioni, enigmi dell’archeologia vedranno la luce grazie a questo manoscritto, contornato da una singolare storia d’amore che varca i confini del tempo.”
  • Editore: Self-Publishing
  • Pagine: 310
  • Prezzo: €10.00 (Cart.) €3,00 (ebook)
Una lettura molto particolare, all’inizio ero un po’ stranita dallo stile di scrittura ma piano piano sono riuscita a capire il punto di vista della storia..

Immaginatevi archeologi o ricercatori in terre lontane, dopo diversi giorni di scavi vi ritrovate in una rovina, un sotterraneo abbandonato da secoli, nessun essere vivente sembra essere passato da quelle parti nell’ultimo millennio. Ma, qualcosa attira la vostra attenzione, pieno di polvere e di sporcizia, sul pavimento si trova un libro, a prima vista sembra un diario.

Nel momento in cui lo raccogliete inizia la storia di cui voglio parlarvi, il diario non è altro che, un manoscritto di un uomo vissuto molti anni addietro, la storia è infatti scritta in prima persona come un vero e proprio diario. Merris ha voluto lasciare un segno della sua avventura sulla carta. Qualcuno una volta disse che se c’è un modo per rendere un uomo immortale. Un quadro, un libro, una scultura o un’invenzione ci permette di vivere per sempre.

Ma chi è Jonathan? E’ uno scienziato vissuto nel 2014, la sua ricerca consiste nella scoperta che gli permetterà di viaggiare nel tempo. Per farlo ha inventato uno strumento portatile il “Cronovettore”. Così, descrive gli esperimenti che lo hanno portato al suo primo viaggio nel tempo.

Ma proprio quando pensa di essere l’unico ospite di queste epoche antiche incontra qualcuno come lui. Qualcuno che ha letto del 2014 solo sui libri di storia, qualcuno che proviene da un mondo diverso dal nostro e che non conosce bene tutti gli avvenimenti del nostro tempo.

“Possiamo vedere le grandi invenzioni, l’affondamento del “tritanic”, scoprire chi ha ucciso “Fennedy”, assistere agli avvenimenti più straordinari del mondo!”

Nel bene o nel male, scoprire cosa è successo o cosa succederà è sempre spiazzante, ed è così che Merris e la sua “Virgilia” iniziano ad attraversare le varie epoche alla ricerca dei motivi che hanno portato gli uomini ad errori evitabili. Leggendo questa storia ci rendiamo del modo in cui l’uomo distrugge tutto quello che incontra perché non riesce ad accontentarsi, cerca sempre di più. Jonathan e la sua compagna possono solo osservare il passato ma non possono cambiarlo, sono impotenti e con rammarico sono costretti ad accettare la disfatta dell’uomo che non è in grado di apprezzare le piccole cose ma, offuscato dal potere, non riesce a vedere che così facendo perderà tutto.

“Bisogna soddisfare i propri bisogni con quello che la natura ci offre, non con quello che subdolamente i capitalisti, trasformano tramite processi industriali, con il semplice scopo di trarre profitto e ingannare il prossimo.”

Questo viaggio per Merris non sarà solo un scoperta scientifica, conoscerà delle emozioni nuove e riscatterà la memoria di qualcuno importante per lui, perché forse c’è sempre tempo per rimediare e la vita nel bene e nel male ci permette sempre un’altra possibilità.

“La spiegazione più elementare, a mio parere, è che per troppo tempo abbiamo accantonato la possibilità di provare sentimenti per qualcuno a favore delle nostre carriere e questo, alla fine, è una negazione che prima o poi il nostro cuore reclama.”

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  • Voto: 3½
  • Consigli di lettura: Per gli appassionati dei viaggi nel tempo! E per chi ha la mente aperta per leggere una storia non convenzionale. 

https://youtu.be/jd5yh_eeJx8

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