Nome in codice “Nefthe” di Gero Marino – Citazioni


Citazioni, Incipit ed estratti / venerdì, Gennaio 29th, 2016
Prima della recensione di questo libro (che pubblicherò fra qualche giorno) volevo condividere con voi qualche piccola citazione che mi ha colpito particolarmente.
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All’alba dell’anno 2034, un supercomputer di ultima generazione SK-6000, viene installato nella stazione radioastronomica Falcon Zeta della città italiana di Massigallia. Alla Falcon, un team di ricercatori sotto stretto contatto con il Seti, sono suddivisi in differenti turni per coprire tutto il ciclo di 24 ore e non lasciarsi sfuggire ogni possibile occasione di captare ogni sorta di segnali che riescano ad arrivare fino al pianeta Terra. Il turno di notte spetta a Max Petrelli, un giovane ricercatore laureato in astrofisica, non molto avvezzo con il nuovo arrivato della Tripla I. Fra lui e il computer si istaura un rapporto a dir poco singolare e in una notte apparentemente come tante altre, uno strano messaggio sembra essere giunto da molto, molto lontano.

Non mi è stata data una spiegazione esauriente per questa decisione, non è forse questo che fanno gli esseri umani? Compiere azioni in preda agli istinti emotivi?

E’ semplicemente sconcertante scoprire dopo secoli e secoli di ricerche sofferte, sulle evoluzioni delle specie animali e, in generale, sugli esseri viventi che tutto alla fine si riduca nello squallido paradigma che ricorre la supremazia del più forte dei confronti del più debole.

Una persona cerca sempre di ragionare razionalmente, di trovare delle risposte logiche e scientifiche. Tuttavia, è risaputo che ci sono forze nell’Universo che non comprendiamo del tutto e che non siamo ancora in grado di vedere e riprodurre.

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Tutti hanno qualcuno a cui confessare i segreti più intimi, se sono fortunati, e se lo sono ancor di più, quella persona saprà essere uno scrigno vivente in grado di custodire le emozioni più forti, le paure più recondite, i desideri mai esternati e i sogni più irraggiungibili o semplicemente inconfessabili.

La matematica è la lingua universale che regola la vita stessa, tutto è regolato e riconducibile alla matematica, anche nella natura.

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