Il Seggio Vacante di J.K. Rowling – Recensione


Recensioni / giovedì, Settembre 11th, 2014
Eccomi a recensire la “Queen”! Come avrete notato sono una super fan di Harry Potter! Quindi critiche o non critiche io dovevo leggere ciò che è scaturito dalla mente della Rowling!
A chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un’idilliaca cittadina inglese. Un gioiello incastonato tra verdi colline, con un’antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati. Ma sotto lo smalto perfetto di questo villaggio di provincia si nascondono ipocrisia, rancori e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città, porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti: la lotta per il suo posto all’interno dell’amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l’unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo. J.K. Rowling firma un romanzo sulla società contemporanea, una commedia sulla nozione di impegno e responsabilità. In questo libro di conflitti generazionali e riscatti le trame si intrecciano e i personaggi rimangono impressi come un marchio a fuoco. Pagford, con tutte le sue contraddizioni e le sue bassezze, è una realtà così vicina da non lasciare indifferenti.
  • Titolo: Il seggio Vacante
  • Autore: J.K. Rowling
  • Casa Editrice: Salani Editore
Come sappiamo dal titolo, Barry ha lasciato un seggio vacante nel consiglio della cittadina di Pagford. Non so bene cosa mi aspettassi da questo libro, ma devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’analisi a posteriori che ho potuto fare sui personaggi. Dico a posteriori, perché la storia ha la pecca di essere suddivisa in capitoli molto corti, ognuno dei quali descrive un personaggio e quello che sta facendo; purtroppo di solito questi scritti mi distraggono molto perché mi piace innamorarmi di un personaggio e mi piace che ne vengano delineate tutte le sfaccettature nel corso della storia.
Nel caso del seggio vacante, la Rowling probabilmente vuole dare un’occhiata a tutti gli abitanti di Pagford per darci un quadro generale, ma non tutti sono così interessanti a mio parere!
Abbiamo quindi Howard e Shirley, che hanno un’attività in centro, loro sono i genitori di Miles, possibile consigliere. Shirley è anche amica di Ruth, sposata con Simon e madre di Andrew, quest’ultimo è amico di Ciccio che esce con Krystal, inoltre, Andrew è innamorato di Gaia, la figlia di Kay che frequenta Gavin, insomma un gran minestrone. Tutte le vicissitudini fra gli abitanti nascono nel momento in cui bisogna decidere: Chi sostituirà Barry?
Analizzando i personaggi che ho più apprezzato, ho avuto subito una buona impressione di Barry, si capisce dal principio che probabilmente è l’unico fra tutti che avrebbe voluto fare molto per Pagford, e soprattuto per quella parte della città che si trova in pessime condizioni e che rischia sempre di più di cadere nel baratro della povertà, della droga e della prostituzione, i Fields. Naturalmente Barry cerca di proteggere gli esclusi della società dagli attacchi del consiglio che si trova all’opposizione e soprattuto prende sotto la sua ala una ragazzina, Krystal, e coinvolgendola in diverse attività prova a salvarla dal suo destino. A sostenere le sue tesi entra in campo Kay che all’inizio sembra semplicemente la nuova arrivata in città, ma che pian piano emerge all’interno della storia promuovendo i suoi sani principi.
Per concludere, mi sto un tantino dilungando, vorrei aggiungere che mi è piaciuta tantissimo l’idea di utilizzare i ragazzi della cittadina per scoprire gli scheletri nell’armadio dei consiglieri, infatti come accade realmente, spesso gli adulti perdono tempo ad azzannarsi senza controllare cosa stanno facendo i piccoli, che ne sanno una più del diavolo! Credo che proprio in questo dobbiamo riconoscere la mano della Rowling che è quasi rassicurante.
Probabilmente l’unico problema di questo libro è paragonarlo ad Harry Potter, io penso non sia proprio il caso, e che l’unico modo per apprezzarlo sia far finta che non l’abbia scritto la Rowling, poi alla fine tutto torna e forse possiamo anche riuscire a capire e ad intuire il pensiero dell’autrice mentre scriveva di Pagford!

2 Commenti a “Il Seggio Vacante di J.K. Rowling – Recensione”

  1. A me i libri che seguono vari personaggi in linea di massima piacciono, ma c’è modo e modo, soprattutto quando iniziano ad essere molti. Ho letto libri che non sono riusciuta ad apprezzare a fondo perchè la confusione era tanta anche con solo tre o quattro personaggi. Ma questo mi è proprio piaciuto. E’ riuscita a caratterizzare e differenziare bene ogni personaggio e dare vita a tutte le loro storie 🙂

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