La ragazza delle arance di Jostein Gaarder – Recensione


Recensioni / domenica, Luglio 26th, 2015
 E’ arrivato anche il mio turno per postare la recensione del libro scelto per il “Domino Letterario”.
Cos’è il Domino Letterario?

Clarissa, del blog Questione di libri ha riportato un’idea creata da alcune booktubers.

Ogni mese verrà stilata una lista di partecipati e in ordine sceglieranno un libro che si collega al precedente per qualche motivo. Copertina, autore, casa editrice… a suo gusto!
Alla fine del mese verranno pubblicate le recensioni seguendo appunto il calendario stilato in precedenza.

Blog che partecipano al Domino letterario del mese di Luglio
Everpop & Il salotto dei libri  il 23 luglio
Lettere d’inchiostro &  Oltre Yume il 24 luglio
Leggendo Romance & Parole al vento il 27 luglio
– Devilishly Stylish & On Rainy Days il 28 luglio.
La scelta del libro di questo mese è collegata al libro scelto dalla blogger Clarissa del blog Questione di libri che ha scelto “Dolores Claiborne” di Stephen King.
Appena ho visto in copertina la ragazza di spalle ho pensato ad uno dei libri di Gaarder, è uno dei miei autori preferiti ma non sono riuscita a leggere tutti i suoi scritti, spero di farlo presto.
Prima di lasciarvi alla recensione vi ricordo che potrete seguire il domino con la prossima tappa di Deb sul blog Leggendo Romance

La ragazza delle arance di Jostein Gaarder

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Georg Røed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come la maggior parte dei suoi coetanei. Ma un giorno trova una lettera che suo padre gli aveva scritto prima di morire – quando Georg era ancora molto piccolo – e che aveva poi nascosto nella fodera del passeggino, affinché il figlio la potesse trovare una volta grande. In questa lettera il padre, Jan Olav, racconta la storia della «Ragazza delle arance», da lui incontrata per caso su un tram di Oslo. Si scambiano un’occhiata fugace. Pochi minuti più tardi, il giovane crede che alla ragazza stia per cadere un grosso sacchetto di carta colmo di arance. Si lancia verso di lei, col risultato che tutte le arance finiscono sul pavimento. La giovane gli dà del cretino, scende alla fermata successiva, gli chiede se può prendersi un’arancia, e il giovane annuisce sbigottito. Passano alcune settimane e i due si incontrano di nuovo in un caffè. Anche questa volta la giovane regge un grosso sacchetto pieno di arance. Per un intero, interminabile minuto, si guardano. Poi, con un movimento pieno di grazia, lei si alza ed esce dal caffè, con l’inseparabile sacchetto tra le braccia. Lui la vede con le lacrime agli occhi. I due, finora, si sono scambiati soltanto pochissime parole. Il resto è un mistero, al quale Georg si appassiona immediatamente e che lo riguarda molto da vicino; un film quasi muto che Jostein Gaarder, a poco a poco, fa parlare con una musica lieve, quasi una fantasia tra memoria e presente. Nella lettera, il cui testo si alterna alle riflessioni di Georg, la storia della «Ragazza delle arance» è un pretesto per parlare del senso della vita. Le due voci, del padre che giunge dal passato e del figlio, si intrecciano a creare una storia che ha il profumo di una moderna saga nordica familiare e il sapore ineffabile della nostalgia.
  • Editore: Tea
  • Pagine: 193
  • Prezzo Cartaceo: €5,00
  • Uscita: Giugno 2007
  • Voto: 5!

Una storia d’amore pura e semplice come quella delle fiabe che raccontiamo ai bambini.

Quando usiamo il pronome “Noi”, anche se sottinteso, accomuniamo due persone in una singola azione, quasi come se costituissero un’unica entità complessa. 

Georg ha solo 15 anni, vive con la mamma, il suo compagno e la sorellina Miriam che è sua sorella solo per metà. Non hanno lo stesso padre, quello di Georg è morto molti anni prima, quando lui era solo un bimbo. Ha una grande passione per gli astri e per i satelliti, vorrebbe poter scrutare il cielo con un telescopio ma ancora non è abbastanza grande per possederne uno!

Ma se all’improvviso proprio questa passione gli permettesse di avvicinarsi di più al suo padre defunto, se si presentasse l’occasione per conoscerlo meglio?

La storia di Georg ha una svolta quando alla porta di presentano i suoi nonni con una lettera, ritrovata per caso proprio nel suo passeggino nascosto in soffitta. Ma loro non hanno il permesso di leggerla perché è indirizzata a Georg, a lui soltanto.

L’emozione e contemporaneamente la paura che prova Georg davanti alla lettera del padre è indescrivibile, ma quel bambino è capace di trascinarti con lui e con il suo entusiasmo. Forse è arrivato il momento di conoscere finalmente suo padre.

Avete presente quando  vorreste gustarvi lettera per lettera tutto il contenuto di un libro, in modo da imprimere quel momento nella mente così che possa durare per sempre? Questa è proprio la sensazione che prova Georg mentre legge la lettera scritta dal padre.

Comincio a capire perché i fantasmi spesso gemano e ansimino da fare tanta paura. Non è per spaventare i loro successori. E’ solo perché soffrono indicibilmente a respirare in un’epoca che non è la loro.

Il fantasma del padre ha voluto scrivergli una storia, un incontro fortunato con una ragazza, la ragazza delle arance, sfuggente e misteriosa. La lettera è impostata come tutti i libri di questo autore sotto forma di domande che vengono poste direttamente al figlio e indirettamente anche al lettore.

Perché altrimenti dovevano venirle le lacrime alla vista di un completo sconosciuto? Ma forse lei vide che un giorno un destino infelice sarebbe venuto a prendermi per portarmi via.

Entriamo nella mentre del padre, perché ci sono molte cose dell’apparizione di questa ragazza che non riesce a spiegarsi, spera che il figlio possa aiutarlo a ragionare e a risolvere l’enigma. E’ molto coinvolgente il modo con cui vengono posti questi interrogativi ed è bello che ognuno di noi possa analizzare la storia e provare a trovare una soluzione. Avremmo fatto le stesse scelte?

Personalmente adoro questo autore e finora non sono mai rimasta delusa dai suoi scritti. Nel giro di poche pagine riesce ad immergerti completamente in questa strana storia, senza né capo né coda, facendoti riflettere sulle cose importati della vita conoscendo una storia d’amore molto alternativa.
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  • Consigli di lettura: Per i sognatori, per chi crede che sia importante vivere ogni attimo che ci è concesso.

6 Commenti a “La ragazza delle arance di Jostein Gaarder – Recensione”

  1. Che coincidenza!! Ho letto questo libro molti anni fa, ma proprio questa settimana l’ho consigliato nel mio blog per la Recommendation Monday! Anche io amo tantissimo Jostein Gaarder e spero di leggere presto i suoi romanzi che ancora mi mancano! ^_^

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