Giovani contro anziani: un processo generazionale tra potere, protesta e sabotaggio
Perché leggerlo
Un testo provocatorio che mette in scena lo scontro tra generazioni come conflitto politico, sociale e linguistico, senza cercare compromessi facili.
A chi potrebbe piacere
Ideale per chi ama pamphlet, teatro civile, testi politici e opere costruite come confronti serrati tra posizioni inconciliabili.
A chi non lo consiglieresti
Meno adatto a chi cerca una narrazione tradizionale, personaggi psicologicamente sviluppati o un approccio neutro e distaccato al conflitto politico.
In una società in cui gli anziani sono diventati maggioranza e i giovani una minoranza schiacciata da modelli e governi percepiti come senili, un gruppo di under trenta sequestra e mette sotto processo una figura simbolica di vecchio. Ne nasce un interrogatorio duro, senza possibilità di mediazione, in cui le accuse dei giovani si scontrano con la difesa dell’anziano fino a una sentenza definitiva. A questo primo processo se ne affianca un altro, dedicato alla parola “sabotaggio” e al suo uso nel contesto della resistenza in Val di Susa contro la realizzazione delle grandi opere ferroviarie.
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