Lettere d’amore a un serial killer: ossessione, true crime e una relazione pericolosamente reale
Perché leggerlo
Un thriller psicologico ironico e disturbante che esplora l’ossessione per il true crime, la solitudine e il fascino esercitato da chi potrebbe essere molto più pericoloso di quanto sembri.
A chi potrebbe piacere
Ideale per chi ama narratrici sarcastiche, protagoniste moralmente ambigue, serial killer, indagini personali e storie che mescolano suspense e satira sociale.
A chi non lo consiglieresti
Meno adatto a chi cerca protagoniste facilmente empatizzabili o un thriller molto tradizionale, perché il fascino della storia nasce anche dalle scelte discutibili e dall’umorismo nero di Hannah.
A trent’anni Hannah si sente sempre più sola e trova rifugio in un forum online di true crime dedicato agli omicidi di quattro donne ad Atlanta. Quando William, un affascinante avvocato, viene arrestato come sospetto serial killer, Hannah comincia a scrivergli in carcere. Quello che inizialmente sembra un semplice sfogo si trasforma in un’ossessione quando lui le risponde. Perso il lavoro, Hannah decide di seguire il processo in Georgia e si avvicina ad altre donne affascinate da William. Ma un verdetto inatteso cambia completamente il caso, costringendola a indagare da sola e a chiedersi quanto davvero conosca l’uomo di cui si è innamorata.
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