Profetesse, tornei e fede spezzata nel secondo capitolo della saga gotica di Stonewater
Perché leggerlo
Un fantasy gotico e romantico che alza la posta con profezie, terremoti, lotte di potere e una protagonista pronta a mettere in discussione l’intero sistema di fede del suo regno.
A chi potrebbe piacere
Ideale per chi ama romantasy gotico, profezie, tornei, regni oscuri, creature magiche e storie in cui amore, fede e potere sono profondamente intrecciati.
A chi non lo consiglieresti
Meno adatto a chi non ha letto il primo volume o preferisce fantasy autoconclusivi e poco legati a mitologie, religioni e intrighi di corte.
Dopo la distruzione della cattedrale di Aisling, il Regno di Stonewater è sconvolto da terremoti e lotte di potere. Sybil Delling, ultima Divinatrice, è diventata la moglie di Re Castor e vive prigioniera, drogata e sorvegliata, ma non ha rinunciato all’idea di sconfiggerlo. Mentre il sovrano organizza tornei in tutto il regno per consolidare il proprio dominio, nell’arena compare un uomo misterioso, senza nome e senza passato. Potrebbe essere l’alleato di cui Sybil ha bisogno per rovesciare Castor, proteggere le creature magiche e spezzare il ciclo di violenza che continua a ripetersi. Ma per cambiare davvero il regno, Sybil dovrà capire se la fede va distrutta o salvata.
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