Ricordare per resistere: storie, memoria e libertà su un nuovo pianeta
Perché leggerlo
Un romanzo di fantascienza che trasforma memoria e racconto in strumenti di resistenza contro chi vuole cancellare il passato per controllare il futuro.
A chi potrebbe piacere
Ideale per chi ama distopie, colonie spaziali, protagoniste giovanissime, memoria collettiva e storie in cui raccontare diventa un gesto politico.
A chi non lo consiglieresti
Meno adatto a chi cerca una fantascienza molto tecnica o concentrata soprattutto sull’esplorazione spaziale, perché il cuore del romanzo è nella memoria, nell’identità e nel potere delle storie.
Nel 2061 la cometa di Halley minaccia di distruggere la Terra e una colonia di prescelti parte verso Sagan, pianeta destinato a diventare una nuova casa per l’umanità. Tra loro c’è Petra Peña, tredici anni, che porta con sé i racconti tramandati dalla nonna Lita. Durante il viaggio, però, scopre che il Collettivo di Sorveglianti vuole cancellare i ricordi dei coloni per spezzare ogni legame con il passato e costruire una società completamente controllabile. Petra diventa così custode di ciò che il sistema vuole eliminare: memoria, conoscenza e immaginazione. In un mondo fondato sull’oblio, ricordare diventa la sua forma più potente di resistenza.
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